Tazzine, coltellini, piccole posate, poltroncine, tavolini, vasetti. Tutta una miniatura ma comunque come vita autentica: alla vista nostalgica delle casette delle bambole, che si possono vedere nel museo del castello di Ellwangen, battono forte non soltanto i cuori dei bambini.
In quei luoghi si può rispolverare non solo la gioia del gioco e la mania per i particolari dei nostri antenati, ma anche apprendere come i prevosti principi di Ellwangen banchettavano.
Sono esposti artistici pezzi da collezione della fabbrica di maiolica faentina "Schrezheim" di allora, rimasta in attività fino alla metà del XIX secolo. A chi invece vuole vivere la principesca sala del castello in un modo completamente diverso, si raccomanda la partecipazione ai concerti di musica classica, che si tengono in luglio ed agosto: qui trovano la loro massima espressione una acustica eccellente ed entusiasmanti "Ensembles".
Appena 10 chilometri a sud di Ellwangen passava il Limes, che demarcava il confine fra il mondo romano e quello di stirpe germanica. Nel 260 d.C., al grido di "arrivano gli Alemanni", le orde germaniche attraversarono il Limes e lasciarono una traccia indelebile nelle immediate vicinanze di Ellwangen.
Chi erano gli Alemanni? Dove sono vissuti? Come era organizzata la loro vita di tutti i giorni? Questi ed altri interessanti aspetti vengono fatti rivivere nel Museo Alemanno (inaugurazione prevista per l'autunno 2001), che si trova in posizione centrale, nelle vicinanze del parcheggio principale "Schießwasen"